I Protocolli

Il sistema propriocettivo è il più efficace nella gestione dell’instabilità posturale poiché è coinvolto nel controllo della verticale corporea durante tutti i movimenti antigravitari.

Gli esercizi propriocettivi devono rientrare nei programmi di psicomotricità infantile, nei piani di allenamento sportivo, come nei protocolli di rieducazione funzionale o di riabilitazione, poiché è dimostrato che l’efficienza del sistema propriocettivo permette un migliore utilizzo del corpo.

Il movimento va gestito a livello della caviglia, altrimenti il piede, per non cadere, oltre a doversi adattare al terreno deve compensare tutti i movimenti che ha trasferito alle parti sovrastanti.

Il controllo del movimento dal basso con minime oscillazioni del busto, consente un aggiustamento più rapido ed economico e disinpegna sia la colonna vertebrale sia il vestibolo da un lavoro al quale non sono deputati se non in situazioni di emergenza.

Progressione Didattica

Una progressione didattica di difficoltà crescente, adattata alle capacità e alle esigenze del soggetto, permette di perseguire diversi obiettivi:

Presa di coscienza della verticale corporea in rapporto alla verticale oggettiva in appoggio mono e bipodalico;

Percezione della simmetria dei carichi plantari e bilanciamento durante gli spostamenti del baricentro corporeo;

Controllo propriocettivo dei movimenti del busto allo scopo di migliorare le anticipazioni posturali e affinamento delle reazioni d’emergenza;

Articolarità della sotto astragalica e del piede in statica col controllo della verticale corporea;

Gestione dell’instabilità del piede in equilibrio dinamico e nel controllo posturale;

Dissociazione del movimento del piede da quello del busto tramite compiti differenziati;

Articolarità dinamica sui vari piani dello spazio seguendo tracciati di varia difficoltà in ampiezza e frequenza;

Incremento della forza muscolare nei vari angoli di lavoro del piede e stabilizzazione dinamica della caviglia e dei distretti sovrastanti;

Lavoro eccentrico dei muscoli della gamba e del piede;

Resistenza all’affaticamento del sistema propriocettivo durante i compiti di controllo motorio;

(da seduti) percezione e controllo dei movimenti del bacino;

(da seduti) rinforzo degli stabilizzatori del rachide in auto allungamento.