La Propriocezione
La propriocezione è la capacità del sistema nervoso di percepire a livello sia cosciente, sia incosciente, istante per istante, la posizione, il movimento e l’equilibrio del proprio corpo nello spazio.
In risposta agli stimoli ambientali e personali la propriocezione elabora, comanda e coordina sia l’adeguato tono posturale sia l’esecuzione di movimenti funzionali e precisi.
È il nostro “sesto senso” e funziona senza bisogno di usare la vista che ha una funzione di stabilizzatore secondario ed è soggetta ad invecchiamento.
L’inefficienza del sistema propriocettivo porta a problemi posturali, predispone a danni strutturali e agli infortuni, conduce ad un affaticamento precoce e limita la prestazione sportiva.
Perché una persona possa stare in piedi, camminare o correre deve monitorare continuamente la propria postura e regolare l’attività muscolare secondo le necessità, per fornire “equilibrio”.
Quando cammina su un terreno sconosciuto o, addirittura, inciampa, il soggetto deve regolare rapidamente la potenza dei propri muscoli in base alla posizione e alla velocità stimate dagli arti.
I circuiti riflessi propriocettivi svolgono un ruolo importante per consentire l’esecuzione rapida e inconscia di questi comportamenti.
Per rendere efficiente il controllo di questi comportamenti, i propriocettori regolano anche l’inibizione reciproca nei muscoli, portando all’accoppiamento di agonismo – antagonismo muscolare.
COME FUNZIONA

I PROPRIOCETTORI
I propriocettori sono i recettori che raccolgono i dati sulle tensioni e il rilassamento e si trovano dentro i muscoli, i tendini e le articolazioni.

IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC)
Costituito da cervello e midollo spinale, riceve i segnali dai propriocettori e in tempo reale crea una mappa del corpo.

IL MOVIMENTO
È la risultante dell’interazione tra propriocettori e cervello e permette di compiere azioni quotidiane in modo sicuro e coordinato.
Siamo in grado di camminare al buio o toccarci il naso a occhi chiusi.
A COSA SERVE

STABILITA'
A dare stabilità per mantenere l'equilibrio da fermi o in movimento.

PREVENZIONE
Come fattore di prevenzione per ridurre il rischio di cadute o di recidive dopo un infortunio
COME SI ALLENA
Con attività su superfici instabili come cuscini propriocettivi o pedane oscillanti in appoggio mono e bipodalico per attivare i meccanismi funzionali stabilizzanti.
